“Adulti Neurodivergenti” è un percorso psico-educativo di gruppo pensato per adulti che hanno ricevuto una diagnosi di Spettro Autistico, o che hanno alcuni tratti riconducibili ad un fenotipo neurodivergente e che desiderano esplorare con maggiore consapevolezza il proprio modo di funzionare.
Un piccolo spazio di confronto e riflessione, attraverso attività pratiche e strumenti di consapevolezza, per imparare a riconoscere i propri bisogni e individuare strategie più adatte al proprio modo di funzionare.
🌱 Il percorso affronterà alcuni temi:
• La sensorialità – cosa mi dà fastidio, cosa ricerco, come gli stimoli influenzano il mio benessere
• Il proprio livello di energia e il sovraccarico – riconoscere i segnali, comprendere i propri limiti e imparare a gestire le risorse
• Le difficoltà nelle relazioni – comunicazione, bisogni, confini e situazioni sociali
• Il modo di percepire se stesso/a – conoscersi, comprendere il proprio funzionamento e costruire una maggiore consapevolezza di sé
📅 CALENDARIO
• Sabato 24 ottobre 2026 Sabato 7 novembre 2026
• Sabato 21 novembre 2026
• Sabato 12 dicembre 2026
🕦 Orario: 11:30 – 13:00
📍 Studio Frammenti – Via I Maggio n. 35, Pontedera
👩🏻⚕️ Dott.ssa Beatrice Fantozzi – Psicologa e Psicoterapeuta
Non esiste necessariamente un libro da cui si deve cominciare. La psicologia è un mondo molto ampio: parla di emozioni, relazioni, crescita, identità, pensieri, comportamenti e del modo in cui la nostra storia continua, spesso, a influenzare il nostro presente.
Per questo ho selezionato 10 libri molto diversi tra loro, alcuni più divulgativi, altri narrativi, altri ancora più orientati alla riflessione personale, che mi sono particolarmente piaciuti.
1. I doni dell’imperfezione – Brené Brown
Partirei da qui se siete persone che pretendono molto da se stesse.
Brené Brown parla di perfezionismo, vulnerabilità, vergogna e bisogno di sentirsi all’altezza, invitandoci a riflettere su quanto spesso il desiderio di essere perfetti possa impedirci di sentirci semplicemente sufficienti. Un libro che ci ricorda che accettare di essere imperfetti non significa smettere di crescere.
2. Perfetti o felici – Stefania Andreoli
E se la domanda non fosse “Come posso diventare migliore?”, ma “Come posso stare bene senza dover essere perfetto?” Stefania Andreoli affronta il tema delle aspettative, della pressione a essere all’altezza e della ricerca della perfezione, con particolare attenzione alle esperienze che accompagnano la crescita. Una lettura che porta a interrogarsi su quanto delle nostre scelte appartenga davvero a noi e quanto, invece, sia legato a ciò che pensiamo di dover essere.
3. Platone c’ho l’ansia! – Benedetta Santini
Il libro è dedicato a chi si sente “fuori posto” o stravagante, in greco atopos (definizione attribuita a Socrate). 8 storie di filosofi: Esplora la vita e il pensiero di 8 grandi filosofi (da Platone a Socrate, Nietzsche, Schopenhauer e altri) , trattando tematiche attuali come la gestione dell’ansia, la paura del giudizio, saper perdonare se stessi, affrontare il dolore e trasformarlo.
4. Lascia che la felicità accada – Psicoadvisor
Siamo davvero capaci di permetterci di essere felici?
Questo libro propone riflessioni ed esercizi per osservare alcuni dei meccanismi con cui possiamo involontariamente ostacolare il nostro benessere. Una lettura che invita a fermarsi e a chiedersi quanto spazio lasciamo, nella nostra vita quotidiana, alle emozioni positive, alle relazioni e alle esperienze che ci fanno stare bene.
5. Un attimo prima di cadere – Giancarlo Di Maggio
Qui cambiamo prospettiva: entriamo nella psicologia attraverso una storia. Il romanzo permette di avvicinarsi al mondo della psicoterapia attraverso i vissuti dei suoi personaggi, le loro fragilità e le loro relazioni. Una lettura interessante per chi è incuriosito dalla psicoterapia e vuole incontrare alcuni dei suoi temi non attraverso la teoria, ma attraverso le persone e le loro storie.
6. Dentro di me c’è un posto meraviglioso – Ameya Gabriella Canovi
Un libro che invita a rivolgere lo sguardo verso il proprio mondo interiore. Attraverso una riflessione su relazioni, consapevolezza e conoscenza di sé, accompagna il lettore a interrogarsi su ciò che porta dentro e sul modo in cui le esperienze vissute continuano a lasciare tracce.
Per chi sente il bisogno di fermarsi, ascoltarsi e conoscersi un po’ meglio.
7. E poi ci sono io – Kathleen Glasgow
Una storia intensa, soprattutto per adolescenti e giovani adulti, che affronta temi come sofferenza emotiva, solitudine e autolesionismo. Attraverso la protagonista, il lettore entra nel mondo di una ragazza che fatica a dare un nome al proprio dolore e a trovare un modo per affrontarlo. Una lettura che può aiutare a guardare oltre il comportamento e a comprendere quanto, dietro ciò che vediamo, possa esserci una sofferenza che chiede di essere ascoltata.
8. Oltre il sintomo – Filip Dudal
Questo è un libro che mi sento di consigliare a chi vuole iniziare a guardare la sofferenza psicologica da una prospettiva diversa. Il sintomo non è soltanto qualcosa da eliminare. Può essere anche un segnale, qualcosa che racconta una difficoltà e che acquista significato all’interno della storia della persona. Una domanda interessante da portarsi dietro durante la lettura è:
“Che cosa sta cercando di dirmi quello che mi sta facendo soffrire?”
9. L’eredità emotiva – Galit Atlas
Quanto della nostra storia emotiva inizia prima ancora che noi veniamo al mondo? Galit Atlas esplora il rapporto tra storia familiare, traumi, segreti e vissuti emotivi, interrogandosi sul modo in cui alcune esperienze possono lasciare tracce nelle generazioni successive. Una lettura che invita a guardare la propria storia non come qualcosa di isolato, ma all’interno di una rete di relazioni e generazioni.
10. Vita segreta delle emozioni – Ilaria Gaspari
Chiuderei questa lista con un libro dedicato proprio a loro: le emozioni.
Ilaria Gaspari le esplora attraverso filosofia, letteratura e cultura, mostrandoci come ciò che proviamo abbia anche una storia e un significato che vanno oltre la nostra esperienza individuale. Un libro che ci ricorda una cosa semplice ma fondamentale: dare un nome a ciò che proviamo è già un modo per iniziare a conoscerlo.